GRANITO RADIOATTIVO A TORINO: FACCIAMO CHIAREZZA

Riportiamo un interessante articolo pubblicato oggi sul blog “Torino Turistica” a proposito di quanto si è detto e scritto sul fenomeno della radioattività di alcune pavimentazioni e arredi urbani (panchine) a Torino.

 

A Torino hanno scoperto l’acqua calda, anzi… il granito!

E’ tutto partito da alcuni articoli tra cui quello de La Stampa, e di diversi blog che hanno trattato l’argomento. Da quanto si legge i contatori Geiger avrebbero rilevato valori pericolosi alla Reggia di Venaria Reale e, con i lavori del passante ferroviario e con le recenti ristrutturazioni anche in luoghi come corso Mediterraneo, corso Castelfidardo, corso Lione, via Po, via Garibaldi, piazza IV marzo, piazza Arbarello, corso Siccardi, via Cernaia, piazza Castello, piazza Palazzo di Città, Porta Palazzo e dintorni. I giornalisti si chiedono: la panchine della Reggia sono radioattive? E, se sì, in misura pericolosa per la salute dei visitatori che vi si siedono?
Allora vediamo di fare chiarezza su questo punto: dire “granito radioattivo” è pleonastico, l’aggettivo è inutile, è come dire “acqua bagnata” o “neve fredda”.

 

La radioattività naturale è un fenomeno conosciuto e uniformemente diffuso sulla superficie terrestre, che è cioè possibile rilevare ovunque sulla Terra.

 

In particolare alcuni materiali da costruzione, quali il tufo ed il granito, sono naturalmente radioattivi, anche se in misura generalmente debole. A volte le case di produzione di cucine segnalano questo particolare quando la cucina sia composta da granito (vedi ad esempio questa utile guida all’acquisto a pagina 69).. Tuttavia le cucine di granito (e non solo) vengono vendute senza problemi.

Attualmente non è il granito ma il Radon quello che contribuisce per oltre il 50% del fondo naturale. Il radon non ha nulla a che vedere con i materiali utilizzati in architettura me è un gas naturale che si sprigiona dal sottosuolo.

Vediamo invece ora di dare qualche dato per non parlare a vanvera.

La media mondiale della dose equivalente di radiottività assorbita da un essere umano e dovuta al fondo naturale è di 2,4 millisievert (mSv) per anno. Significa che ognuno di noi assorbe in media 2,4 mSv all’anno senza fare nulla (standosene bellamente seduti in casa per esempio).

Vediamo invece cosa accade quale è la dose assorbita in diversi comportamenti:
  • Una radiografia: 0.5 – 5 mSv
  • Un anno in una casa di mattoni: 1 mSv
  • Un anno in una casa di granito: 2 mSv
  • Un volo intercontinentale: 0.1 mSv
  • Limite di legge annuo per il pubblico: 1 mSv
  • Limite di legge annuo lavoratori esposti: 20 mSv

Da questi semplici esempi si può notare che anche nel caso in cui una persona fosse esposta tutto il giorno per 365 giorni all’anno in una intera casa di granito, cosa peraltro un po’ bizzarra, non si supererebbe mai la dose media annuale che la Terra naturalmente sprigiona.

Per quanto riguarda una pavimentazione pubblica o una panchina è importante calcolare anche il tempo di permanenza. Se io, supponiamo, mi siedo su una panchina per 1 ora al giorno tutti i giorni dell’anno,  il mio tempo di permanenza sarà 24 volte inferiore e di questo devo anche tenere conto nel calcolo della dose annualmente assorbita. Il valore ottenuto sarà  più trascurabile di un viaggio in aereo ad esempio, oppure della dose naturale di fondo che io normalmenteassorbo dal terreno.

Ecco perché tutto quello che è stato pubblicato a riguardo finora dai giornali e dai blog è un inutile allarmismo.

Riassumendo

  • La radioattività è dovunque, è naturalmente prodotta dalla Terra e dai raggi cosmici e ci abbiamo convissuto per milioni di anni.
  • Tutti i materiali da costruzione presentano una modesta quantità di radioattività
  • Alcuni materiali mostrano valori più elevati della media
  • E’ possibile dimostrare che i materiali attualmente impiegati hanno contenuti modesti di radioattività tali da non presentare rischi per la salute
  • E’ utile conoscere il fenomeno per dare una corretta interpretazione, senza inutili allarmismi

Per saperne di più:
http://www.ecoingegneria.it/radioattivit%E0_materiali_costruzione.htm

La radioattività dei materiali da costruzione (PDF)