Ragazze in Topless su strada: in Danimarca si frena così

Per indurre gli automobilisti a ridurre la velocità sulle strade, in Danimarca si è ricorsi a ragazze in topless che alzano cartelli ricordando i limiti consentiti.

Alte, bionde, in pantaloncini rossi e a seno nudo, le ragazze alzano cartelli con i limiti di velocità consentiti e gli automobilisti, alla loro vista, rallentano la corsa…

Sono scene contenute in un video che viene diffuso dal Consiglio per la sicurezza nella circolazione stradale, video ideato come servizio da trasmettere in tv.

Le immagini già circolano su internet dai primi di novembre e dal momento in cui sono entrate in rete le hanno viste oltre un milione e mezzo di persone in diversi paesi del mondo.

Il topless in Danimarca è alquanto diffuso e non provoca alcun imbarazzo.
Il problema semmai è quello etico, sollevato dal Consiglio delle donne, la cui portavoce Randi Theil Nielsen condanna l’utilizzo del denaro pubblico per una campagna sulla sicurezza stradale, dove delle ragazze a seno nudo debbano attirare l’attenzione.
Tuttavia il ministro per le Pari Opportunita’, Eva Kj‘r Hansen, non si scompone per il filmato e spera che possa dare i risultati auspicati.

COSA SUCCEDE IN ITALIA

Al di là della scelta discutibile del governo Danese, in Italia le statistiche sul rispetto del codice della strada sono disastrose.

Incidenti spesso mortali sono aumentati, e così le multe per eccesso di velocità in autostrada. Nei primi dieci mesi del 2006 le multe per eccesso di velocià in autostrada sono salite di +16% (le violazioni del solo articolo 142 del Codice della Strada dal 1 gennaio al 31 ottobre 2006 sono state 827.813, cioè 53.708 in più rispetto ai primi mesi del 2005)

Alla nostra redazione arrivano puntualmente decine di email da parte di automobilisti che chiedono dove siano posizionati i vari autovelox.
Sono automobilisti che scrivono a noi nella speranza e convinzione che un Club Internazionale dei Diritti del Turista li tuteli e li aiuti a eludere il codice della strada.

Un altra convizione è che i misuratori di velocità segnalati su alcuni siti internet siano effettivamente in funzione in tali tratti e non in altri…

Tutte convinzioni errate! L’unico modo per evitare le multe e (lo ripetiamo da anni) gli incidenti, è rispettare il codice!

Ogni anno scompare un paese di ottomila persone

dal sito internet Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

Tante sono le vittime delle strade italiane;
300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
 
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada.

Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso!